A Milano, sponda rossonera, continua a tener banco la
questione marketing. Con l'ingresso in società della giovane Barbara
Berlusconi, il club rossonero ha riservato un occhio di riguardo a tutto ciò
che concerne bilanci, sponsor e merchandising, trascurando di conseguenza
l'aspetto tecnico legato all'organico della prima squadra. Gli affari a parametro
zero messi a segno da Adriano Galliani, Honda su tutti, sono il primo sintomo di un
club che ha messo in secondo piano le ambizioni tricolore ed europee.
Il tesseramento di Keisuke Honda ha dato il là ad un vero e
proprio giro d'affari con le multinazionali giapponesi (vedi Mizuno e Ntt
Docomo), che hanno permesso al club di Silvio Berlusconi di chiudere il
bilancio con un passivo di appena 15 milioni di euro. Ora, l'obiettivo della
coppia Barbara Berlusconi-Galliani è quello di tesserare tra le fila del Milan
un altro personaggio in grado di fornire al club un importante ritorno
economico. Il primo nome sul taccuino degli amministratori rossoneri è quello
del velocista giamaicano Usain Bolt.
Lo scorso 9 agosto, il campione olimpico dei 100 e 200 metri
disputò un match amichevole con la maglia del Manchester United, impressionando
l'ex tecnico dei Red Devils, sir Alex Ferguson. "Non sarò il più forte, ma sarò il più veloce", il motto di
Bolt all'esordio con lo United, e chissà che presto non lo vedremo sfrecciare
proprio in Serie A con la maglia del Milan.

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